Il nome sul biglietto ti dice chi suona. Il nome del venue ti dice quasi tutto il resto: quanto costerà, quanto ci metterai a uscire, se sentirai bene e se ha senso arrivare in auto. Questa è una mappa dei livelli.
Livello 1 — Gli stadi
Sono la scala massima e in Italia si usano poche volte l'anno, quasi solo tra giugno e luglio. Lo Stadio Olimpico di Roma, lo stadio di San Siro a Milano, lo Stadio San Nicola di Bari e lo Stadio Dall'Ara di Bologna sono i nomi che ricorrono più spesso nei calendari estivi.
Cosa aspettarsi: prezzi differenziati in modo netto tra prato e tribune, ingressi che aprono con molte ore di anticipo, e un deflusso che può richiedere oltre un'ora. La qualità dell'audio in tribuna alta dipende molto dall'impianto: se ti interessa il suono più della vicinanza, le tribune centrali battono quasi sempre il fondo del prato.
Livello 2 — I palazzetti
È il formato dei tour indoor e il livello dove passa la maggior parte dei grandi nomi in Italia. I riferimenti:
- Unipol Forum, ad Assago (Milano) — il palazzetto storico dei grandi tour, collegato dalla metro M2 fino alla fermata Assago Milanofiori Forum.
- Unipol Arena, a Casalecchio di Reno (Bologna) — serve tutto il centro-nord; nelle serate di evento vengono attivati collegamenti dedicati dalla città.
- Palazzo dello Sport, all'EUR di Roma — servito dalla metro B.
- Inalpi Arena, a Torino — l'ex PalaAlpitour costruito per le Olimpiadi del 2006.
- Mandela Forum, a Firenze — a Campo di Marte, con stazione ferroviaria dedicata.
- Palapartenope, a Napoli — a Fuorigrotta, raggiungibile con la metro Linea 2.
- Kioene Arena e Gran Teatro GEOX, a Padova — il polo eventi di tutto il Veneto centrale.
- PalaFlorio, a Bari — il riferimento indoor per la Puglia.
Cosa aspettarsi: buona acustica quasi ovunque, parterre in piedi e anelli numerati, e la regola più utile di tutte — i settori laterali bassi costano meno del parterre e spesso si vede meglio, perché sei sopra la folla invece che dentro.
Livello 3 — Le arene e i teatri all'aperto
È il livello dove l'Italia ha qualcosa che non esiste altrove. L'Arena di Verona, anfiteatro romano in Piazza Bra, ospita il festival lirico estivo e pochi grandi concerti: le sue date si esauriscono con largo anticipo. Il Teatro Romano di Verona, il Teatro di Verdura di Palermo, la cavea dell'Auditorium di Roma e l'Arena Flegrea di Napoli lavorano su una scala più intima.
Cosa aspettarsi: stagione da giugno a settembre, sedute che in alcuni casi sono gradinate di pietra (un cuscino cambia la serata), e il rischio meteo — verifica sempre la politica dell'organizzatore in caso di pioggia prima di comprare.
Livello 4 — I club
È il livello che fa la differenza tra una scena viva e un cartellone di passaggio, e in Italia è concentrato in poche città. A Milano, Fabrique e Alcatraz ospitano i tour internazionali di media taglia; la Santeria Toscana 31 copre la scena indie. A Bologna, l'Estragon e il Locomotiv Club hanno una programmazione continua da ottobre a maggio. A Roma c'è l'Atlantico; a Napoli la Casa della Musica.
Cosa aspettarsi: quasi sempre solo posto in piedi, orari reali molto più tardi di quelli stampati sul biglietto (l'headliner raramente sale prima delle 22), e guardaroba a pagamento. Il vantaggio è la distanza dal palco: in un club di media taglia non esiste un posto davvero brutto.
Livello 5 — I teatri
Prosa, musical, comicità e musica da camera. Ogni città ha i suoi: il Teatro Dal Verme e il Teatro Lirico Giorgio Gaber a Milano, il Teatro Olimpico a Roma, il Teatro Duse e l'EuropAuditorium a Bologna, il Teatro Colosseo a Torino, il Teatro Augusteo a Napoli.
Cosa aspettarsi: orari rispettati (i teatri iniziano davvero all'ora indicata e spesso non fanno entrare a spettacolo iniziato), posti numerati, e una regola che sorprende molti — in molti teatri storici italiani non c'è ascensore e i posti in loggione richiedono diverse rampe di scale. Se serve accessibilità, chiedi prima: quasi tutti hanno una soluzione, ma va organizzata.
Come scegliere il settore, in breve
- Vuoi vedere l'artista da vicino: parterre o prato, con la consapevolezza che dovrai arrivare presto e stare in piedi per ore.
- Vuoi sentire bene: settori centrali, altezza media. È quasi sempre la posizione migliore per l'audio.
- Vuoi spendere poco: anelli alti laterali. Si vede meno bene ma si sente meglio di quanto immagini.
- Sei con bambini o hai problemi di mobilità: settori numerati con accesso diretto, mai il parterre.
Per capire come sono organizzati i settori e cosa significano i nomi sulla piantina, vedi la guida su come leggere una mappa dei posti.