La parte difficile di un concerto non è arrivare: è tornare. All'andata i mezzi funzionano, sei in anticipo e c'è luce. Alle 23:40, con diecimila persone che escono contemporaneamente e le corse serali già diradate, la situazione cambia. Vale la pena pianificare il ritorno prima di comprare il biglietto.
La regola che risolve il 90% dei problemi
Controlla l'orario dell'ultima corsa di rientro prima di acquistare, non la sera stessa. Poi sottrai il tempo di deflusso dal venue, che nei palazzetti grandi è di 20–40 minuti solo per uscire dalla struttura. Se il conto non torna, hai ancora tempo per scegliere un'altra data o organizzarti diversamente.
I venue fuori città e come raggiungerli
Unipol Forum — Assago (Milano)
È fuori dal comune di Milano ma ha il collegamento migliore d'Italia per un venue di quella scala: la metro M2 arriva alla fermata Assago Milanofiori Forum, praticamente all'ingresso. Nelle serate di evento il servizio viene in genere prolungato, ma verificalo: è l'unica cosa che separa un rientro semplice da un taxi caro.
Unipol Arena — Casalecchio di Reno (Bologna)
Una decina di chilometri fuori Bologna. Non c'è metro: nelle serate di evento vengono attivati collegamenti dedicati dalla stazione centrale e da alcuni punti della città, spesso con biglietto da acquistare in anticipo. È l'opzione da preferire, perché l'uscita in auto dai parcheggi dopo un sold out è notoriamente lenta.
Mandela Forum — Firenze
Il caso più semplice: è a Campo di Marte e ha una stazione ferroviaria omonima a pochi minuti a piedi, servita dai regionali. Per chi arriva da fuori Firenze è quasi sempre meglio del centro.
Palapartenope e Arena Flegrea — Napoli
Entrambi a Fuorigrotta, raggiungibili con la metro Linea 2 (fermata Campi Flegrei) o con la Cumana. Il quartiere è congestionato nelle sere di evento e i parcheggi sono pochi: il trasporto pubblico è l'opzione più prevedibile.
Palazzo dello Sport — Roma
All'EUR, servito dalla metro B con fermata EUR Palasport. Per lo Stadio Olimpico il collegamento più usato è il tram 2 fino a Piazza Mancini e poi a piedi sul Ponte Duca d'Aosta; nelle date di grande evento il servizio viene potenziato ma resta congestionato — conta almeno un'ora per rientrare in centro.
Il polo di Padova — Gran Teatro GEOX, Kioene Arena, Fiera
Serve tutto il Veneto centrale, Venezia compresa. Da Venezia Santa Lucia a Padova sono venti-trenta minuti di treno con corse molto frequenti in giornata. Il punto critico è il ritorno: dopo la fine di un concerto le corse si diradano parecchio. È il caso in cui il controllo dell'ultimo treno è davvero decisivo.
Inalpi Arena — Torino
In zona Santa Rita, accanto allo Stadio Olimpico Grande Torino. È servita dai mezzi di superficie e, per chi arriva in treno, la stazione di riferimento è Lingotto. L'uscita in auto dalla zona nelle serate di sold out è lenta.
Le alternative quando i mezzi non bastano
- Pullman organizzati. Per i grandi eventi, agenzie e gruppi di fan organizzano trasferte con partenza e rientro garantiti dalla propria città. Costano poco più del treno e risolvono il problema del ritorno alla radice.
- Carpooling. Le piattaforme di condivisione auto si riempiono di annunci nei giorni prima di un grande concerto. Concorda esplicitamente l'orario di rientro: è il punto su cui nascono i malintesi.
- Taxi e NCC. Prenotali in anticipo per un orario stabilito. Cercarne uno all'uscita di un palazzetto insieme ad altre mille persone non funziona.
- Pernottare. Se l'evento finisce tardi e sei fuori città, un alloggio vicino alla stazione costa spesso meno di un taxi notturno e ti toglie l'ansia dall'intera serata. Mettilo nel conto quando valuti il costo reale — ne parliamo nella guida su quanto costa davvero un concerto.
Il deflusso: quello che nessuno ti dice
Da un palazzetto pieno servono in genere 20–40 minuti solo per uscire, e da uno stadio anche di più. Due strategie opposte, entrambe valide:
- Uscire durante l'ultimo brano. Perdi il finale ma prendi i mezzi mezzi vuoti. Ha senso se hai un treno da prendere.
- Restare venti minuti in più. Aspetta che si svuoti invece di stare fermo in coda. Ha senso se non hai vincoli d'orario: il tempo è lo stesso ma lo passi seduto.
La strategia peggiore è la più diffusa: alzarsi con tutti gli altri e restare fermi in mezzo alla folla per mezz'ora.